Come i render fotografici migliorano la presentazione di un progetto

5’ di lettura

Perché le immagini 3D?

Spesso la maggior parte dei clienti che si rivolge a uno studio di architettura per sviluppare un progetto fa molta fatica a interpretare i disegni di piante, sezioni e prospetti o a comprendere la distribuzione degli spazi interni ideata da un architetto.
Ciò è solitamente dovuto alla natura tecnica degli elaborati grafici quali planimetrie, sezioni, prospetti e particolari costruttivi, che vengono normalmente sottoposti ai clienti.
La richiesta di rendering, infatti, tende a crescere e diventare una necessità. Ormai per gran parte degli architetti, l’utilizzo di immagini foto-realistiche è un “must” ed è impensabile essere architetto senza presentare il progetto con dei rendering di qualità fotografica ai propri clienti.

 

Le immagini 3D sono in grado di suscitare una forte dimensione della realtà, agendo così, decisamente, sulla parte più emozionale di chi ne usufruisce.
Sono immagini altamente professionali, di livello superiore, curate in ogni singolo dettaglio (textures, illuminazione coordinata della scena, correzione con attività di post-produzione), tutto questo allo scopo di ottenere una qualità fotografica di notevole impatto visivo ed emotivo.
Proporre una serie di disegni tecnici insieme ad un rendering 3D foto-realistico, possibilmente sviluppato con viste da più angolazioni, metterà certamente più a suo agio il cliente aiutandolo a capire meglio il progetto e aiuterà l’architetto a esporre il proprio progetto in modo altamente professionale, facendo immediatamente percepire al proprio cliente la qualità del lavoro svolto e le scelte progettuali adottate.

Progetti con V-Ray di atomic CGI e Ahn Vu Nguyen

Quali sono i render più efficaci?

Le immagini virtuali prodotte con un software CAD o BIM (Building Information Modeling), sono poco realistiche e quindi poco efficaci. Elaborarle è molto semplice e intuitivo però il risultato è un render molto normale, schematico e privo di un valore emozionale in grado di colpire profondamente il cliente.
Al contrario, un’immagine virtuale visivamente ben bilanciata e arricchita di elementi abituali, aiuterà a catturare l’attenzione del cliente e risulta più piacevole già ad una prima osservazione. Poter disporre dei render con un forte impatto visivo, permetterà al cliente di afferrare rapidamente le proposte ideate dall’architetto e di accrescere la sua fiducia nelle capacità professionali del progettista.
Le immagini finali risultano maggiormente curate nella realizzazione grafica riuscendo pertanto ad incuriosire ulteriormente il cliente in quanto visivamente più vicine al foto-realismo.

 

È molto importante che un rendering 3D interno foto-realistico, integri, oltre agli arredi principali, anche oggetti di uso quotidiano, affinché l’immagine finale risulti decisamente credibile. Tali oggetti sono infatti in grado di conferire un carattere più reale alla scena, esaltando la composizione globale dell’immagine anziché renderla piatta, statica e quindi poco interessante. Anziché limitarsi al semplice rendering delle murature, si può andare ad arredare lo spazio in modo completo, con oggetti comuni di normale utilizzo.

Concentrando l’interesse del cliente su determinati arredi del progetto, attraverso un primo piano, una profondità di campo o anche grazie ad un’illuminazione ad effetto, l’architetto presenterà un rendering 3D interno foto-realistico più interessante, con maggiore impatto visivo e quindi più efficace.

I vantaggi generali e V-Ray, motore di rendering

I vantaggi e i benefici di un render foto-realistico di alta qualità sono dunque vari :

– aiutare il cliente nella comprensione, nella percepire gli spazi e fornire una visione realistica delle soluzioni architettoniche;

– fornire un’efficace percezione dell’esterno, mostrando tutti gli elementi dell’ambiente circostante tramite una vista dall’alto oppure attraverso una visione ad altezza uomo;

– illustrare al proprio cliente i materiali scelti con dei render molto dettagliati, con suggestive riprese da più angolazioni;

– giocare con varie tipologie di illuminazione atte a rappresentare meglio la particolarità di una struttura o l’interno di un ambiente.

 

V-Ray come motore di rendering rappresenta uno dei principali per il settore dell’archviz e non solo. Nella veste tecnica esso è un plug-in che si integra ormai perfettamente con i principali programmi di modellazione 3D (3ds Max, Rhinoceros, Sketchup, Maya etc.).
Il punto di forza è sicuramente l’estrema velocità nel calcolo del Ray tracing, un algoritmo di rendering che utilizza una tecnica che segue i raggi partendo dal punto di vista della telecamera piuttosto che dalle sorgenti di luce, semplifica alcuni effetti ottici avanzati, ad esempio un’accurata simulazione della riflessione e della rifrazione, restando efficiente da permetterne l’uso in caso si voglia ottenere un risultato di alta qualità. È altamente performante permettendo al professionista di settare i tempi di calcolo di luce, pixels, dettaglio di rifrazioni, riflessioni ed ambient occlusion.

user avatar

Michele Ramella Ottaviano

Sono un designer, 3D visualizer e trainer, con sede a Torino, Italia. Con oltre 10 anni di esperienza professionale nel settore della visualizzazione architettonica lavoro con grande attenzione ai dettagli e realismo creando la migliore visualizzazione possibile.

Iscriviti alla newsletter MRO
Altri articoli di Michele Ramella Ottaviano
Errore di validazione. Controlla i campi e invia nuovamente.
Grazie mille! La richiesta è stata presa in carico.