Tutti i numeri della Realtà Virtuale

I numeri della Realtà Virtuale riguardano professionisti e non ma secondo Goldman Sachs entro il 2020 la VR consentirà agli agenti immobiliari potenziali commissioni di $107 miliardi e un fatturato di $2.6 miliardi entro il 2025.

5′ di lettura

USP e UVP della realtà virtuale

Secondo una ricerca della National Association of Realtors il 44% dei clienti ricerca le proprietà iniziando da internet. Questo importante indicatore spiega come implementare nel proprio funnel questa tecnologia significa aspettarsi importanti miglioramenti per l’azienda e per il cliente.

 

Creare un posizionamento basato su una caratteristica unica e difficilmente imitabile (Unique Selling Proposition) è un ottimo modo per differenziarsi dalla concorrenza. In tal senso le nuove tecnologie sono all’avanguardia e basti pensare a internet che, implementato in ogni oggetto di uso quotidiano, ha potuto rivoluzionare il modo di vivere la realtà. Così anche la VR permette la nascita di nuovi approcci e un posizionamento unico i quali benefici riguardano tanto l’azienda quanto il cliente.

 

Una posizione che quindi si ripercuote, in questo specifico caso, in una differenziazione ad hoc per il target di riferimento (Unique Value Proposition).  Mettere a focus l’uomo, il consum-attore che il nostro paradigma economico ci obbliga a considerare. In questo senso la realtà virtuale consente di entrare in contatto diretto ed emotivo con il cliente, apportando un incremento della value proposition.

La realtà virtuale è lo strumento attraverso il quale ottenere sia Unique Selling Proposition e Unique Value Proposition.

Vantaggi competitivi

I miglioramenti per l’azienda riguardano:

 

#1 Risparmio di denaro e di tempo
Volendo tralasciare i costi per recarsi da un immobile all’altro, intesi come spostamento e impiego di forza lavoro, l’home staging (di cui abbiamo trattato qui) ha un range di costo dipeso dalle area geografiche, secondo Goldman Sachs, da $975 a $5,500 per una casa unifamiliare ovunque. Una ricerca della National Association or Realtors riporta che il 77% degli agenti immobiliari indica che lo staging aiuta i clienti a visualizzare l’immobile come loro futura casa.
La conseguenza di questo risparmio si trova nel tempo, meno tempo per far visitare un immobile e possibilità di farne visitare virtualmente molteplici. Secondo le statistiche da 5.8 immobili al giorno a 50 in minuti.

 

#2 Efficienza di vendita e impatto sul cliente
Sarà dunque possibile far visionare al cliente persino 50 case in manciate di minuti ma ancora più importante risulta essere l’efficienza in termini di velocità nella vendita. In termini di neuromarketing si stima un incremento dell’engagement del cliente del 300% e, di conseguenza, un incremento del 77% nella velocità della decisione d’acquisto e il 25% di incremento dell’offerta.
Tutto ciò grazie a una visita che risulta essere uguale per sensazioni a quella reale con il pregio di essere più comoda, accessibile e veloce. Inoltre queste visite non elimineranno il lavoro degli agenti che mostreanno i dettagli della visita e continueranno ad avere in mano le strategie di acquisto e vendita degli immobili.

 

#3 Accessibilità e comprensibilità
La possibilità di progettare, modellare e rendere virtuale un progetto che ancora non ha visto la luce consente al cliente di comprendere attraverso il vedere, navigare e interagire nelle diverse metrature e con i relativi locali. In tal modo anche il lavoro dell’agente si semplifica, permettendogli di concentrarsi sulle strategie di vendita per lasciare la complessa spiegazione di un immobile non visionabile per diverse motivazioni.

I miglioramenti per il cliente riguardano:

 

#1 Comprensbilità
Maggiore consapevolezza nella visione di un immobile non ancora realizzato o nella decisione per lavori di ristrutturazione e riparazione. Un’immediata comprensione che rende più veloci scelte che con i metodi tradizionali risultavano lente e laboriose per la mancanza di una reale visione delle possibilità.
Comprensione anche emotiva perché coinvolge a un livello tale che un progetto tradizionale, seppure in 3D, non può fare. Così permettere di sentire, per esempio, quella casa davvero propria, sensazione determinante e necessaria per la decisione d’acquisto.

 

#2 Risparmio di tempo
Rispetto degli impegni del consumatore che non dovrà più spostarsi costantemente per visionare gli immobili ma basterà recarsi in agenzia o aspettare in casa. La possibilità che questa tecnologia sia portabile ha aperto nuovi orizzonti adatti alle esigenze del cliente.

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Michele Ramella Ottaviano

Sono un designer, 3D visualizer e trainer, con sede a Torino, Italia. Con oltre 10 anni di esperienza professionale nel settore della visualizzazione architettonica lavoro con grande attenzione ai dettagli e realismo creando la migliore visualizzazione possibile.

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